Master non si nasce, si diventa !!!

 

Questo Sito nasce dall’esigenza sempre più sentita di avere uno spazio dedicato alla categoria Master del Judo italiano. Categoria formatasi ufficialmente intorno all’anno 2000 a seguito delle richieste sempre più pressanti di Atleti che all’età di trent’anni (trentacinque per i tesserati con alcune federazioni estere) si vedevano negata la possibilità di continuare l’attività agonistica.
Spinti dunque dalla volontà di continuare a combattere hanno chiesto ed ottenuto dalla Federazione Internazionale la possibilità di veder formata una nuova categoria, quella dei Master appunto.

Il movimento Master si è così via via sviluppato arrivando a crescere al punto di avere gare Nazionali ed Internazionali che vedono iscritti centinaia ed in alcuni casi migliaia di Atleti non più giovanissimi ma tutti mossi dalla passione per il nostro Sport (anche se come ben sa chi lo pratica, la parola Sport riferita al Judo è piuttosto riduttiva!!! nda) dalla voglia di mettersi in gioco, dalla necessità che noi agonisti abbiamo di confrontarci con gli altri ed ovviamente al divertimento appagante del quale proviamo il beneficio.

Ma il movimento Master non ha avuto solo questo merito, difatti un altro grandioso effetto della riapertura agonistica agli Over 30 è stato quello di far riavvicinare al Judo chi, come me, si era negli anni allontanato dallo Sport per i più svariati motivi ed ha ritrovato nelle competizioni lo spunto per poter riprendere quella passione che non ti lascia mai, nemmeno dopo cent’anni.

Alle gare Master si incontrano vecchi e nuovi Campioni, amatori che vogliono provare il brivido dell’agonismo, madri che avevano accantonato la loro passione per poter crescere i loro figli e che si ritrovano (a volte anche nonne) a “danzare” ed urlare sui Tatami.
Uomini  e Donne segnati dall’età e stanchi dopo aver lavorato giornate intere che scevri delle vecchie rivalità adolescenziali, si ritrovano a condividere lo Sport più bello del Mondo, dedicando un po del loro tempo libero a se stessi ed approfittando a volte di tappe in luoghi esotici per potersi portare la famiglia al seguito unendo il dilettevole (Judo) con il dilettevole (vacanze con la famiglia), che cosa si potrebbe chiedere di più ?
Raro non è vedere a fine gara due Atleti , che fino a qualche minuto si trovavano ad essere rivali sul Tatami,  bere una birra ridendo e scherzando sul “Tatami “della vita.

Alessio De Bernardis